Le mani e lo sguardo sono la materia impalpabile che vibra dentro l'artista e prende forma di corpo quando urta tela, argilla, legno, pietra, carta pesta, l'anima di chi guarda, le stesse ossa di chi, manipolando e mutando, crea. Chi si lascia toccare
dalle mani e dallo sguardo non è più lo stesso, chi tocca
con le mani e con lo sguardo non è più lo stesso. Le mani, invece, non si digitalizzano. Toccano, manipolano, trasformano. Percepiscono e valorizzano ciò che c'è tra due punti, la differenza, l'analogia. Non prescindono, vengono implicate all'infinito. Ed in questo, il mezzo qui ci defrauda. Hanno prestato le
loro mani ed il loro sguardo ad "Ameritalia": - Salvador Otero Rodríguez con "Ossa dell'anima (Huesos del Alma)"
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