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Le mani, lo sguardo

 

Ossa dell'anima
Salvador Otero Rodríguez
Salvador Otero Rodríguez è nato a Matanzas, Cuba, nel 1939. Ha studiato all' "Escuela de Bellas Artes San Alejandro" dell'Avana dal 1957 al 1963 e nella stessa città ora vive e lavora.  

Il percorso artistico di Salvador Otero Rodríguez parte da una rivisitazione dell'impressionismo e, dopo essere passato per faticosi tentativi di liberazione dalla forma accademica, che lo porteranno a sperimentare l'astrattismo geometrico e cinetico, approda ad una "viscerale" oscillazione tra espressionismo e surrealismo che, nelle ultime opere, si vena di mistico sincretismo religioso.

I temi che Salvador Otero Rodríguez ha sviluppato con distacco anatomopatologico e ludica curiosità entomologica riguardano particolari anatomo patologici del regno minerale, di quello vegetale, di quello animale e, soprattutto, di quello dei sentimenti muti. Gli occhi di Otero Rodríguez non possono vedere perché sono parte della materia che dovrebbero osservare, le viscere scivolano dai ventri scomposti per contribuire all'esibizione delle costole. Oltre il dolore, il sentimento dominante è quello del vuoto che si coagula intorno a figure simbolicamente inequivocabili: occhi-vita, costole-morte, interiora-sentimenti.

Formalmente, l'opera di Otero Rodríguez è caratterizzata da una solida coerenza sottolineata da un disegno molto elaborato e valorizzato dalla ricerca di una fitta trama di testure; da forti contrasti e da un deciso chiaroscuro; dal costante ricorso ai coliri terrosi, ai grigi, ai rossi raramente saturi, ai gialli ed ai blu giocati nelle loro sfumature, ai neri assoluti.  
  Opere di Otero Rodríguez si trovano negli USA, in Argentina, in Messico, in Italia, in Colobia, in Spagna ed in Russia. Molte hanno valso all'autore importanti premi.
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